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MUSEO INDIANO 

MUSEO D’ETNOGRAFIA INDIANA 

MUSEO COMUNALE DI INDOLOGIA

MUSEO DI ETNOGRAFIA INDIANA E  ORIENTALE 

Conosciuto con molti nomi, il Museo Indiano inaugurò a Bologna nel 1907 e rimase aperto fino al 1935, posto in sale del Palazzo dell’Archiginnasio temporaneamente libere quando Francesco Lorenzo Pullé (1850-1934), docente universitario a cui si deve la raccolta e l’organizzazione della prima collezione, frutto del suo viaggio in Asia tra il 1902 e il 1903, si accordò con Comune e Ateneo per la sistemazione di oggetti, fotografie e manoscritti, scelti per illustrare l’ecumene indo-buddhista agli studenti che frequentavano le sue lezioni e al pubblico cittadino.

Pianta del Museo Indiano di Bologna nel 1907
Archivio Storico Comunale – Pianta del Museo Indiano di Bologna nel 1907

La disposizione delle sale del Museo mutò in fretta rispetto alla Pianta del Museo Indiano nell’Archiginnasio, grazie ad acquisti e a prestiti temporanei che nel corso degli anni continuarono ad arricchire il patrimonio di oggetti di provenienza asiatica disponibili per i visitatori del Museo, aperto alcuni pomeriggi alla settimana. Rispetto alla pianta originale, infatti, la stanza in precedenza conosciuta come Tribuna oggetti d’arte fu probabilmente divisa in due spazi separati, per creare una sala atta a illustrare la storia delle religioni indiane e una seconda stanza in cui presentava ai visitatori la storia delle religioni sino-giapponesi. Una seconda pianta del Museo contenuta in una lettera scritta da Francesco Lorenzo Pullé del 1926 e conservata tra i documenti depositati presso l’Archivio Storico Comunale di Bologna, messa a confronto con l’elenco degli oggetti inventariati nel Museo Indiano nel 1937, permette ancora oggi di descrivere il posizionamento degli oggetti sala per sala. La ricostruzione operata nelle pagine di questo progetto web con la collaborazione e il contributo delle istituzioni che conservano oggi la collezione, presenta così la testimonianza della reale disposizione delle raccolte un attimo prima che il Museo Indiano fosse chiuso al pubblico.